Mi occupo di sviluppo personale, organizzativo, educativo, convinta che in ogni essere umano ci sia una grande possibilità di trasformazione, laddove ci sia sincera motivazione al cambiamento.

Presso il mio studio (Studio LG Live Gently) svolgo attività di sostegno psicologico, prevenzione, abilitazione e riabilitazione di risorse personali, percorsi di counseling individuale, di coppia, per genitori, percorsi di gruppo.

In collaborazione con enti, aziende, società di consulenza, realizzo percorsi di formazione manageriale/psicosociale e coaching, finalizzati a gestire il ruolo professionale con intelligenza emotiva.

Infine, mi occupo di psicologia scolastica, sia supportando studenti con bisogni educativi speciali all'interno della scuola pubblica, sia svolgendo interventi di sostegno psicologico per gestire situazioni critiche.

Laureata in Lingue e Letterature Straniere Moderne e in Psicologia, considero la mia preparazione work in progress sempre in evoluzione. Psicologa (Ordine Psicologi Lombardia n.19939), ho approfondito prima la psicologia del lavoro poi la psicologia clinica; counsellor professionista con indirizzo in Analisi Transazionale (Centro di Psicologia e Analisi Transazionale); direttore di Psicodramma e conduttore di gruppo con Metodi Attivi (Centro Studi Psicodramma); ipnologa (Associazione Medica Italiana Studio Ipnosi; Accademia Italiana di Ipnosi Clinica Rapida); master in formazione delle Risorse Umane (Centro Studi di Management Cesma).
Oggi sono dedita allo studio di tecniche che mirano ad una maggiore integrazione tra psiche, soma, potenziale energetico.

In ognuno di noi c'è una grande possibilità di rinascita, laddove vi sia profondo desiderio di prendersi cura di sé con dedizione. Sono convinta che una maggiore conoscenza delle proprie dinamiche interiori incrementi l'autoconsapevolezza, aprendo ad una partecipazione responsabile alla vita e alle relazioni.
Penso che la sofferenza sia potente maestra, per quanto feroce possa apparire. Essa fa talmente parte del destino dell'uomo che non la si può considerare esclusivamente come patologia. Si scoprono cose significative su di sé e sul proprio modo di stare al mondo nel prendere contatto con le proprie ferite.
Guardo alla cura come un gesto di amorevole gentilezza verso se stessi. Guardo al cambiamento come un processo di cui il terapeuta è solo co-partecipante, auto-guarigione in realtà, alla quale questi assiste come un attento testimone, fino a vedere quell’essere umano tornare a danzare un passo dopo l’altro.
Sono davvero riconoscente a tutti coloro che scelgono di condividere con me un pezzetto del loro cammino, personale o professionale, perché mi consentono scambi profondamente significativi, contribuendo alla mia crescita come essere umano prima ancora che come professionista, alimentando la passione per ciò a cui mi dedico.