Formazione manageriale

Sono fermamente convinta che l'efficienza di una organizzazione si realizzi prima di tutto sul piano umano.

Il benessere dell'organizzazione è determinato dal benessere delle sue Risorse Umane, che hanno bisogno di essere valorizzate, di esprimere il proprio talento, di sentirsi un bene prezioso. I lavoratori danno il meglio di sé in un contesto che mette al centro le relazioni, dove il fair play occupa un posto d'onore, dove non viene mai persa di vista l'etica nell'esercizio del ruolo ed i capi sono emotivamente competenti, capaci di ascoltare e valorizzare i collaboratori. Solo persone motivate provano appartenenza all'organizzazione e si spendono per realizzarne il successo.

Collaboro con enti di formazione-consulenza ed aziende, progettando ed erogando percorsi atti a sviluppare cultura d'impresa, puntando sull'incremento di processi di empowerment, crescita basata sullo sviluppo di risorse latenti, autoefficacia, autodeterminazione, sul superamento di schemi mentali depotenzianti.
Una buona performance non dipende solo da competenze tecniche ma anche da una buona padronanza di soft skills: attitudine a lavorare in gruppo, competenze comunicative, capacità di problem solving e decision making, buona gestione della leadership, dei conflitti, del tempo, dello stress, delle emozioni, spirito di iniziativa, flessibilità, visione d’insieme, competenze negoziali.

Gli interventi sono costruiti ad hoc, secondo gli specifici bisogni del contesto, al fine di promuovere una partecipazione attiva e motivata dei destinatari, valorizzandone le esperienze soggettive.
Utilizzo strumenti diversificati, prediligendo una metodologia attiva, fortemente esperienziale, idonea a rendere evidenti ed analizzabili dinamiche interne e relazionali.
I Metodi Attivi possono essere utilizzati quale strumento di training, al fine di migliorare la gestione del ruolo professionale e ottimizzare la performance, mezzo per lavorare su obiettivi comuni, favorendo il senso di appartenenza.

Gli elementi teorici forniti nascono dalle riflessioni prodotte in seguito alle attività pratiche e vengono più facilmente metabolizzati grazie alla sperimentazione. L’identificazione, da parte dei partecipanti, anche di una sola nuova opzione praticabile comporta il superamento di un limite rigido e l’accesso ad una nuova risorsa prima inutilizzata.
Il gruppo, luogo ideale di confronto, scambio e mutuo apprendimento, lavora all'unisono, rappresentando una vera risorsa.

Pubblicazione: Raccolti - Psicodramma in azienda