Percorsi di gruppo

"Alla fin fine, affrontare i problemi è solitamente l’unico modo per superarli." (J.Kabat-Zinn)

Desiderio di evolvere, sviluppare risorse emotive inesplorate, focalizzare nuovi modi per prendersi cura di sé, dialogare con i diversi aspetti della propria vita per raggiungere un più alto livello di fiducia in sé, per sciogliere nodi e aprirsi a nuovi percorsi di vita.
In gruppo, perché la vita, in fondo, è un viaggio in compagnia, ed il gruppo è luogo prezioso dove occuparsi della propria volontà di cambiamento: ognuno può diventare risorsa per l’altro e occasione di mutuo apprendimento, attivando un’esperienza di rispecchiamento, grazie alla quale riconoscere di sé ciò che da soli non si è in grado di scorgere. La condivisione di emozioni e vissuti permette di ridimensionare inadeguatezza, solitudine interiore, amarezza, che spesso si provano in momenti critici della vita: non più soli, né i soli.

Psicodramma Moreniano

La metodologia psicodrammatica utilizza la drammatizzazione: un'espressione più libera dei comportamenti inadeguati prende vita, rendendo evidenti nodi conflittuali, vissuti inquinati da un pensiero logico-razionale, liberando l'espressione di emozioni a lungo represse. Percezioni, ricordi, rappresentazioni mentali riaffiorano. In un clima di sentita condivisione, allenare sulla scena modi maggiormente spontanei di relazionarsi con sé e con gli altri apre a nuove modalità di comportamento, generando nuovi percorsi di vita. La coralità è terapeutica.
Psicodramma...ed è subito magia

Meditazione di Consapevolezza

Lasciare la superficie ed andare in profondità, fino a prendere coscienza di un livello dell’esistenza al di sotto e al di là dell’attività frenetica dei pensieri. Svelare gli schemi più profondi della mente ed accorgersi che l'atto stesso di osservarli placa i pensieri, sostenendoli delicatamente in uno spazio più ampio nel quale tendono a sfumare... e la mente frenetica si tranquillizza... e le sensazioni ingombranti si sciolgono...
Favorire una maggiore integrazione tra psiche, soma, potenziale energetico, spirito, superando il dualismo cartesiano, che troppa indebita separazione tra mente e corpo ha creato, nonostante Cartesio stesso, alla fine della sua vita, modificò alcuni aspetti del suo pensiero, sostenendo proprio che mente, anima, corpo fossero intimamente connessi e la ghiandola pineale fosse il punto nevralgico di interazione ("Le passioni dell'Anima", parte prima, articoli 31, 32).
Dialogo con le emozioni: chiamala meditazione, chiamala mindfulness, purchè sia consapevolezza!

PsicoMeditando

Prendersi cura di corpo e mente per rendere i fenomeni interni positivi e sazi di vitalità.
Lo Psicodramma si mescola con la meditazione: la sperimentazione di più strumenti rende la ricerca più feconda, aprendo all'inesplorato.
L'Occidente, con il culto per la psiche, l'Oriente, con il culto per il corpo, lo spirito, l'energia di cui siamo composti: integrazione è la chiave per me, perché i saperi possano mescolarsi, generando la cura.