Formazione comportamentale

Gli ambienti professionali sono diventati luoghi che richiedono una buona padronanza di capacità sociali complesse, indispensabili per l’integrazione, il benessere, il cambiamento in ambito lavorativo.

La formazione comportamentale, distinta dall’addestramento tecnico - professionale, affronta i temi dell’espressione della personalità, potenziando le persone che lavorano nelle organizzazioni (aziende produttivo-commerciali, istituzioni educative e socio-sanitarie), affinché possano gestire al meglio il proprio ruolo, elevare il livello di performance, esprimere il proprio talento, condurre la vita professionale con intelligenza emotiva, migliorando la qualità degli scambi relazionali.

Per sviluppare risorse personali è importante rielaborare le difese psicologiche, le convinzioni autolimitanti, gli automatismi inconsci, che ostacolano l'arricchimento della propria mappa interpretativa. Lavorando con la persona nella sua interezza, abbracciando sia la sfera cognitiva, sia la sfera emotiva, è possibile produrre consapevolezze nuove, capaci di aumentare le opzioni comportamentali a disposizione ed alimentare un vissuto di auto-efficacia.

Diverse sono le tematiche che si possono affrontare, come diverse sono le metodologie adottabili. Personalmente ritengo che una metodologia esperienziale (giochi di ruolo, lavori di gruppo, autocasi, sociometrie, simulazioni, tecniche attive e psico-sociodrammatiche, momenti di discussione e confronto) sia preferibile ad altre, poiché consente di valorizzare l’esperienza soggettiva, rendendo i partecipanti protagonisti dell’intervento formativo. Gli elementi teorici forniti nascono dalle riflessioni prodotte in seguito alle attività pratiche e vengono più facilmente metabolizzati grazie alla sperimentazione in aula.

L'intervento di formazione può essere potenziato da un percorso di coaching individuale, mirato ad un’attività di approfondimento dell’esperienza soggettiva professionale.