Formazione psicosociale

Penso alla relazione di cura come l’incontro tra due esseri umani alla pari: da una parte il paziente, con la sua sofferenza, le sue speranze e i suoi dubbi, dall’altra il medico, con la sua competenza professionale, ma anche la sua empatia, due partner nella relazione terapeutica, dove il paziente, dismessi i panni dell’oggetto di cura, entra in quelli di co-partecipante al processo di cura.

Gli insuccessi terapeutici a volte non dipendono da fattori medici in senso stretto, ma sono l’espressione della qualità della relazione umana tra quel medico e quel paziente.
Alimentare una partecipazione emotiva alla relazione di cura: indagare le peculiarità di una comunicazione empatica, poiché il “modo” con cui il medico comunicherà la verità al suo paziente sarà per questi un’ancora con cui affrontare la malattia, riflettere sulle modalità di costruzione dell’alleanza terapeutica, dove la cura della dimensione psicologica del paziente costituisce un punto di forza.

Un ascolto empatico è terapeutico: uno scambio profondo e personale è scintilla del processo di guarigione.

Svolgo percorsi di formazione psico-sociale in ambito sanitario, atti ad implementare competenze trasversali, che pongono in primo piano una relazione di counselling, fatta della cura della dimensione umana di tutti i soggetti coinvolti.

Pubblicazioni:
Pragmatica della comunicazione analitico-transazionale: L' 'Adulto integrato' nella professione dell'igienista dentale
Educazione al dialogo nella professione dell'igienista dentale. Role-play come metodo di apprendimento