Curare la sofferenza interiore

Credo nell'importanza di non tradire se stessi, imparando a 'surfare' dentro di sé, ovvero comprendersi per prendersi cura di sé, responsabilizzandosi nei confronti della propria sofferenza. Ritengo sia possibile guarire "dentro" a patto di imboccare con volontà e dedizione la strada che conduce a trattarsi con rispetto, gentilezza, autostima.

Guarire è entrare in una danza con la vita, continuando a danzare un passo dopo l'altro.

Riparare le ferite dell'Anima, quelle feroci, come un lutto, un abbandono, soffermandosi sulla propria esperienza interna, aumentando la consapevolezza della propria mente, del proprio corpo, del proprio cuore; riconoscere bisogni ed emozioni, smettendo di giudicarsi; sciogliere sentimenti di colpa, vergogna, onnipotenza, ostilità repressa; gestire ansia, depressione, insonnia, panico, tutti segni di malessere dell'Anima; eliminare le forme di auto-sabotaggio; realizzare la congiunzione degli opposti che albergano dentro di sé; lasciare andare il passato, perdonare, perdonarsi; giungere, infine, ad un cambiamento consapevole di dinamiche psicologiche alla base del proprio malessere.

Ritrovare il proprio ritmo interiore offre il potere di affrontare le sfide del presente con slancio, sicurezza in se stessi, determinazione, senza la paura di perdere, propensi anche a rischiare il fallimento (che in fondo non è mai tale: fare esperienze comporta che queste non sempre si concludano secondo le iniziali aspettative), regala la capacità di donarsi all'Altro senza il timore di perdersi, né svelarsi, invita alla flessuosità, capacità di apprezzare il momento, comunque esso sia, perché potenzialmente evolutivo per la propria Anima.

Credo fermamente nella possibilità di crescita insita nella sofferenza emotiva, per quanto insensato o feroce possa apparire. Non credo che la relazione terapeutica sia l'unica strada percorribile per prendersi cura di sé; certamente è una possibilità, una buona possibilità: questa la mia esperienza. Sono convinta che "dalla consapevolezza nasce consapevolezza, dalla sofferenza la trasformazione, dal trauma la forza", come suggerisce E.F.Poli. L'ho faticosamente sperimentato.

LETTURE CONSIGLIATE:

Eric Berne, “Ciao!… E poi?”, Bompiani Rcs, 2000.
Eric Berne, “A che gioco giochiamo”, Bompiani Rcs, 2000.
Eric Berne, “Fare l’amore”, Bompiani Rcs, 1987.
Maria Teresa Romanini, “Costruirsi persona”, Book Time, 2013.
E.F. Poli, "Anatomia della coscienza quantica", Anima Edizioni, 2016.
E.F. Poli, "Anatomia della coppia", Anima Edizioni, 2015.
E.F. Poli, "Anatomia della guarigione", Anima Edizioni, 2014.